Antico Poltrona Getsuen Di Edra Rossa

Antico Poltrona Getsuen Di Edra Rossa
Poltrona Rossa A Forma Di Fiore - Antico Poltrona Getsuen Di Edra Rossa - Aladefe 2011

Poltrona Getsuen Di Edra Rossa - Inoltre, nel 1966, in collaborazione con l'artista ugo nespolo, ha disegnato margherita, un tavolo con poltroncine modulari che "formano un insieme omogeneo, il cui aspetto assomiglia alla terrificante vita vegetale di warhol e ai brillanti colori liberati dall'uso di opere pop" (prina, 2003, p. Ottantuno): la miscela delle sostanze e dei colori completanti delle sedie (con un centro in vetroresina, imbottitura in poliuretano e mascheratura ciré) e la scrivania con un corpo in legno offre al tutto una connotazione anticonvenzionale.

Quando ho iniziato a torino vent'anni passati all'interno dell'arredo non ci sono stati centri di produzione a cui fare riferimento. Quasi la totalità doveva essere inventata nel caso in cui si volesse effettuare una sfida: ero un clothier che divenne un pubblicitario, un ingegnere del prodotto, un direttore artistico o un rappresentante. Quindi, per necessità, quello che si è trasformato in un coerente nel mio modo di lavorare si è trasformato in creato: offrire al settore un prodotto non ancora più maneggevole, ma anche la filosofia del prodotto, con la capacità di comprendere un modo per collaborare a livello multidisciplinare con i dirigenti di settori specifici. Lavoro quasi continuamente per obiettivi spostati: cerco e comprendo a fondo ciò che è già stato fatto in quelle vicinanze, se c'è comunque una scarsa capacità espressiva. In alcuni casi è un migliaio di anni il tentativo di indurre i coraggiosi a disertare le comode strade tracciate dagli incredibili maestri del layout, ma con l'aiuto di ora già troppo solcato dalle innumerevoli versioni sul tema e dalle imitazioni che seguire un prodotto di successo. [...] In questa ricerca di una nuova foto utilizziamo inoltre i rinnovamenti espressivi dell'arte o della moda dell'intero lotto che crea nuovi comportamenti sociali. A volte potrebbero essere nuove sostanze o tecnologie progressive che danno spunto al design, ma potrebbe bastare anche l'istinto di un modo diverso di usare un tessuto storico (garis, 1987, p.222).

La poltrona mozza del 1968, anch'essa firmata da raimondi, nasce anche da un nuovo concetto di seduta. Mozza ha una struttura portante a fase variabile, un cilindro di poliuretano accelerato riduce a quarantacinque gradi e svuotato internamente al passo con una sezione triangolare che rende la superficie del sedile sicura ed elastica. La poltrona amovibile è inclusa con un panno elastico [11]. Nella descrizione dell'autore stesso (raimondi, sd), la poltrona viene fornita come un modello in cui ora non compaiono elementi convenzionali, insieme a schienale, sedile, braccioli. Mozza è un oggetto allegorico che, plasmandosi sotto il peso del telaio e tornando alla sua forma preliminare dopo l'uso, invita il consumatore di capacità a testare, a scoprire, per così dire. Il pezzo, innovativo nella forma, riflette l'ansia rivolta alla ricerca di nuovi linguaggi del layout degli arredi degli anni '60: all'interno della forza del rinnovamento ci sono chiari riferimenti alle correnti inventive dell'istante, ai cambi di abito e alle le nuovissime possibilità espressive consentite attraverso i modelli in plastica delle sostanze (raimondi, sd).

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