Migliore Poltrona Sacco, Zanotta, Gatti, Paolini, Teodoro, Klat

Migliore Poltrona Sacco, Zanotta, Gatti, Paolini, Teodoro, Klat
Poltrona Sacco Storia - Migliore Poltrona Sacco, Zanotta, Gatti, Paolini, Teodoro, Klat - Aladefe 2011

Migliore Poltrona Sacco Storia - Senza una struttura fissa, anticonvenzionale e flessibile, la poltrona sacco non è affatto identica, tuttavia i cambiamenti si basano sui desideri delle persone che siedono, o in alternativa, delle persone che vi affondano senza problemi, verso l'imbottitura di palline di polistirolo .

Rispettando le varie posizioni e adattandosi perfettamente ai diversi corpi e alle proporzioni esclusive, si distinse dalle classi precedenti, e andò direttamente a sviluppare nel design un nuovo ruolo che si tramutò in dono al pubblico dello shopping.

La ricerca di una tecnica più giovane, meno critica di quella presentata attraverso il miglior layout degli anni '50, ha portato i designer a preferire gadget dalle forme morbide, con una preferenza per freschezza e cambiamento: da questo sono nate la cultura popolare e le forme ambiziose riflettuto sull'ottimismo degli anni '60, alla fine spazzando via la durezza della battaglia e adattandosi ad un pubblico più giovane erano inoltre particolarmente a prezzi ragionevoli. Anche la selezione di materiali, spesso plastica, la sperimentazione meditata e radicale alternativo.

La poltrona sacco è una sedia nata da un concept del 1968 con l'aiuto di 3 studenti universitari italiani, torinesi: gatti, paolini e teodoro per zanotta. Il sacco è costituito da un involucro contenente sfere di polistirolo estese, personalizzabili e da avere in numerosi colori e finiture, dalla pelle al materiale.

Ho usato la poltrona al giorno d'estate, calda e umida, e devo dire che questo materiale non si riscalda e non aderisce più alla pelle, così anche il mio gatto, che istintivamente sceglie i luoghi più accoglienti per i suoi pannolini, ha apprezzato molto!.

Chi non dimentica più la scena in cui il ragioniere oppresso tenta, senza successo, di sedersi all '"orribile pouf" senza scivolare o affondare? In realtà questa poltrona, disegnata nel 1968 attraverso 3 giovani designer, piero gatti, cesare paolini e franco teodoro, all'epoca del film era già entrata nell'olimpo delle icone del design, vincendo nel 1970 l'ambita bussola d'oro e entrando in due anni dopo nella collezione moma in big apple.

Arrivato negli stati uniti era noto come bean bag e quindi ogni prodotto che conteneva imbottiture comparabili prendeva il nome dalla "poltrona di fagioli": la sede delle nuove generazioni, degli schulz peanuts, dei fan della musica pop.

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